La dermatite seborroica suscita molti dubbi in chi valuta un trapianto di capelli. Il Dr. José María Úbeda spiega quando può influire sull’intervento e come curare il cuoio capelluto senza interferire con il risultato.
Il Dr. Carles Ortiz, chirurgo capillare della Clínica Capilar BCI, risponde ai dubbi più comuni: primi lavaggi, scelta dello shampoo, prurito, sensibilità e cura a lungo termine.
La forfora dopo un trapianto di capelli può essere confusa con la desquamazione da secchezza del cuoio capelluto. Scopri le cause più comuni —dai cambiamenti nella routine di lavaggio alla dermatite seborroica— e quando conviene consultare uno specialista.
Vedere capelli sulle mani o nella doccia durante i primi lavaggi dopo il trapianto può preoccupare. Questa caduta è frequente e non significa necessariamente che gli innesti siano stati persi.
L’arrossamento dopo un trapianto di capelli può rientrare nella normale risposta del cuoio capelluto all’intervento. Conoscere la durata, i fattori che possono prolungarlo e i segnali da monitorare aiuta a gestire meglio questa fase.
Lo shock loss è una fase di caduta temporanea frequente dopo un trapianto di capelli. Scopri perché può verificarsi, quanto può durare e come prenderti cura del cuoio capelluto in questo periodo.
La cura del cuoio capelluto non inizia il giorno dell’intervento. Arrivare al trapianto con meno irritazione, una buona idratazione e senza residui di shampoo aggressivi aiuta a mantenere il cuoio capelluto più confortevole fin dall’inizio.
Il prurito è uno dei fastidi più comuni dopo un trapianto di capelli. Capire perché compare e gestirlo con una cura adeguata può migliorare sensibilmente il comfort del cuoio capelluto.